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Le esportazioni giapponesi hanno rallentato per il seconco mese consecutivo ad agosto, segnale questo che dimostra come la crisi economica della Cina potrebbe coinvolgere anche la terza principale economia mondiale. Il dato ha seguito altri preoccupanti dati sulle altre economie asiatiche – comprese la Corea del Sud e Taiwan – in cui sta aumentando la preoccupazione circa le conseguenze della crisi cinese. Un anno dopo che Mario Draghi aveva affermato che i tassi della BCE avevano raggiunto il minimo, i mercati monetari dell’euro zona stanno scontando la possibilità che tali tassi siano ulteriormente abbassati nonostante le voci di possibili aumenti dei tassi di interesse provenienti da oltreoceano. Il nuovo orientamento del mercato deriva dall’indebolimento delle prospettive sull’inflazione nonostante la BCE abbia lanciato un programma di acquisto di obbligazioni da migliaia di miliardi a marzo per inserire nuovo denaro nell’economia.

I dati di giovedì hanno mostrato che il numero di americani che hanno presentato richiesta di indennità di disoccupazione è diminuito la settimana scorsa, toccando il livello più basso delle ultime 8 settimane. Altri dati hanno mostrato che la costruzione di nuove abitazioni è cresciuta meno delle attese ad agosto ma un rimbalzo nei permessi di costruzione sembra indicare una ripresa del mercato immobiliare che dovrebbe sostenere la crescita economica. In una mossa largamente anticipate, il FOMC ha mantenuto invariati i tassi di interesse mercoledì lasciando il tasso dei Fondi federali all’attuale valore pari a zero per la cinquantacinquesima volta.

Valute: Il dollaro ha perso ulteriormente terreno rispetto alle altre principali valute giovedì, mentre gli investitori aspettavano di vedere se la Fed avrebbe alzato i tassi a breve termine per la prima volta dopo quasi un decennio. Dopo l’annuncio dei tassi mantenuti invariati, EURUSD è stato scambiato tra $1,1215 e $1,1441 Il cross GBPUSD è stato scambiato al rialzo tra $1,5487 e $1,5629. USDJPY è stato scambiato al ribasso tra ¥120,99 e 119,80.

Greggio: Il petrolio è rimasto stabile giovedì mentre il dollaro si indeboliva e i solidi dati sull’occupazione negli USA bilanciavano gli allarmanti e preoccupanti dati provenienti dal Giappone che minacciano le prospettive della crescita globale.  Il Brent del Mare del Nord ha ceduto l’1,14%, scambiato tra $50,14 e $48,34. Il light crude statunitense ha ceduto lo 0,37%, scambiato tra $47,70 e $46,35.
Oro: Il prezzo dell’oro ha toccato il suo massimo settimanale giovedì a causa dei deboli dati sull’inflazione negli USA che hanno pesato sul dollaro. Dopo l’annuncio sul Comex di New York, l’oro è stato scambiato nell’ampio intervallo tra $1.114,70 e $1.132,90 l’oncia.

Indici:  I titoli azionari in Asia hanno registrato andamenti contrastanti in attesa della decisione della Fed sui tassi. Alla chiusura, il Shanghai Composite ha perso il 2,08%. Alla chiusura di Tokio, il NIKKEI ha guadagnato l’1,43%. I titoli azionari europei hanno guadagnato terreno giovedì mentre gli investitori sono rimasti concentrate sulla decisione largamente anticipate sui tassi pubblicata alla fine della giornata. A Francoforte, alla chiusura,  il DAX ha guadagnato lo 0,02%. Alla chiusura di Parigi, il CAC 40 ha guadagnato lo 0,20%. Alla chiusura di Madrid, l’IBEX 35 ha guadagnato l’1,30%. Infine a Londra il FTSE ha chiuso con una flessione dello 0,68%.

I titoli azionari statunitensi sono stati in rialzo nel volatile pomeriggio di trading di giovedì dopo che la Fed ha deciso di mantenere inalterati i tassi a causa delle preoccupazioni circa la debolezza dell’economia globale.  Alla chiusura il Dow Jones Industrial Average ha ceduto lo 0,54%. L’Standard & Poor's 500 ha perso lo 0,41%. Il Nasdaq composite ha guadagnato lo 0,10%.

Calendario economico
Venerdì 18 settembre 2015:
 

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Previsione

Precedente

2:05pm

GBP

Parla il membro dell’MPC, Haldane

 

 

 3:30pm

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0,20%

0,00%

 3:30pm

CAD

CPI m/m

0,00%

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