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GBP/USD – la sterlina perde terreno sul dollaro ed è scambiata intorno a 1,5660 dopo i deboli dati pubblicati ieri sul settore edilizio che hanno confermato le ipotesi secondo cui la banca d’Inghilterra sarebbe ben lontano dall’alzare i tassi dal minimo storico dello 0,5% nel breve periodo. Già i timori per un’impennata dei prezzi nazionali avevano inficiato le previsioni di un incremento dei tassi di interesse. Mercoledì, la BOE ha messo in guardia sul fatto che l’inflazione potrebbe scendere al di sotto dell’1% nei prossimi 6 mesi, al di sotto del target del 2%, confermando così l’ipotesi che la politica monetaria resterà accomodante.

EUR/USD – l’euro si è consolidato rispetto all’dollaro ed è scambiato a 1,2450 dopo i dati di ieri sulle richieste di disoccupazione. Il dipartimento del lavoro ha reso noto in anticipo che il numero di coloro che hanno presentato richiesta iniziale di disoccupazione è salito di 12.000 unità su una cifra destagionalizzata annua di 290.000 unità rispetto alle settimane scorse in cui la cifra totale era di 278.000 unità. Gli analisti si aspettavano che le richieste di disoccupazione salissero di 4000 unità e ciò ha offerto agli investitori l’occasione per vendere dollari e procedure alle prese di profitto.

Materie Prime

GREGGIO – è sceso a quota 73,90 sulla scia delle ipotesi che l’OPEC potrebbe astenersi dal tagliare la produzione per mitigare le preoccupazione sulla situazione dell’offerta di petrolio. Venezuela, Libia e Ecuador hanno chiesto di intervenire per sostenere la produzione del greggio e il gruppo dei 12 membri si prepara a un meeting entro le prossime 2 settimane.

ORO – scende il prezzo che è scambiato intorno a 1156,00 con l’altalenante dollaro e i solidi dati sull’economia statunitense che continuano ad allontanare dal metallo prezioso.

Calendario economico

EUR – 10:00 GMT – CPI – previsione 0,4%
USD – 13:30 GMT – Vendite al dettaglio Core – previsione 0,2%
USD – 15:00 GMT – Scorte aziendali – previsione 0,3%

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