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GBP/USD – la sterlina ha guadagnato terreno sul dollaro ed è scambiata intorno a 1,5800. La commissione della banca d’Inghilterra, che deve fissare i tassi di interessi, è divisa di fronte ai rischi che sta affrontando l’economia del Regno Unito, con due membri che continuano a votare per un aumento dei tassi di interessi, secondo quanto emerso dai verbali dell’ultima riunione della commissione. Uno dei rischi è rappresentato dalla possibilità che la crescita si riveli più debole del previsto e che l’inflazione possa rimanere al di sotto dell’obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale per un tempo maggiore di quello stimato. Gli economisti hanno spostato le loro previsioni su quando sarà deciso l’aumento dei tassi di interesse alla fine del 2015 sulla scia dei più deboli dati sulla crescita e l’inflazione.

USD/JPY – il dollaro ha perso terreno sullo yen ed è scambiato intorno a 117,30 dopo i dati poco brillanti resi noti ieri sull’economia statunitense. I dati sui consumi, i settori edilizio e manifatturiero hanno spinto il rendimento dei titoli del Tesoro decennali al minimo mensile. Le preoccupazioni sulla debolezza dello yen insieme a un costante calo dei rendimenti dei titoli del tesoro continuano a pesare sul dollaro.

AUD/USD – è salito il dollaro australiano che è scambiato intorno a 0,8590 grazie ai dati migliori delle previsioni provenienti dal settore degli investimenti. La spesa in conto capitale australiana è salito dello 0,2% nel terzo trimestre.

materie prime

GREGGIO – il prezzo è sceso ed è scambiato intorno a 72,60 sulla scia delle ipotesi secondo cui l’OPEC potrebbe decidere di non tagliare la produzione nel meeting che si terrà oggi a Vienna.

ORO – scende il prezzo dell’oro durante la sessione asiatica ed è scambiato a 1192,00 dal momento che gli asset legati al prodotto più negoziato in borsa e legati all’oro stanno toccando il minimo a sei anni.

Calendario economico

EUR – 08:55 GMT - Tasso di Disoccupazione in Germania – PREVISIONE 6,7%
EUR - 11:30 GMT - Parla il Presidente della BCE, Draghi

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