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AUD/USD – il dollaro australiano è scambiato a 0,9030 rispetto al dollaro statunitense nel mercato asiatico dopo che un’indagine bancaria sulla fiducia alle imprese ha mostrato che essa si è leggermente contratta a febbraio e che anche le condizioni sono peggiorate dopo quasi tre anni di rialzi tornando così alla situazione caratterizzata dalla divergenza tra confidenza e condizioni industriali a cui già si era assistito a fine 2013.

USD/JPY – la coppia è scambiata intorno a 103,30 durante la sessione asiatica. La banca del Giappone ha ribadito, alla fine dei due giorni di incontri appena conclusi, che continuerà con la sua politica di stimoli monetari per alimentare l’inflazione. La banca del Giappone ha inoltre assunto l’impegno di espandere la base monetaria a un ritmo tra i 60 e i 70 trilioni di yen all’anno. La banca ha rivisto al ribasso la sua opinione sulle esportazioni e ha aumentato le sue valutazioni sulla produzione industriale e gli investimenti.

L’euro ha ritrovato un certo slancio sulla base delle ipotesi che circolano nel mercato secondo cui la BCE dovrebbe allentare la sua politica di stimolo economico. La settimana scorsa la BCE ha lasciato invariato il suo tasso di interesse di riferimento allo 0,5% dal momento che i dati pubblicati più di recente hanno indicato che nell’euro zona si sta assistendo a una certa ripresa economica, seppur moderata.

Materie Prime

GREGGIO – leggero rialzo per il greggio durante la sessione asiatica, che arriva a toccare quota 101,10, sulla scia delle continue tensioni tra i paesi occidentali e la Russia, il maggiore produttore di petrolio, sulla questione della Crimea e dell’Ucraina.

ORO – è salito come conseguenza del fatto che gli investitori stanno prendendo sempre più in considerazione la prospettiva di una diminuzione degli stimoli economici da parte degli USA come conseguenza delle tensioni in Ucraina. L’oro è scambiato intorno a 1342,00 durante la sessione asiatica.

Calendario economico

GBP – 10:30 GMT – Produzione manifatturiera (M) PREVISIONE 0,3%

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