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DXY- l’indice del dollaro ha toccato il massimo a nove anni intorno a quota 91,50; gli investitori sono convinti che un consolidamento dell’economia statunitense potrebbe spingere la Fed ad alzare i tassi di interesse prima di quanto annunciato un mese fa. Le anticipazioni secondo cui la BCE realizzerà misure più aggressive per allentare la politica monetaria questo mese hanno favorito ulteriormente il dollaro e sottolineato la divergenza tra la politica monetaria della Fed e il resto del mondo.

EUR – quotazione spot a 1,1935; il cambio eur/usd ha toccato il minimo a 9 anni dopo il debole dato del CPI spagnolo reso noto venerdì e Mario Draghi che ha dichiarato che la BCE inizierà molto presto ad attuare le misure di QE (“ i politici sono pronti ad agire se richiesto per combattere la deflazione”, "il rischio di non adempiere al nostro mondato di stabilità dei prezzi è più alto ora di sei mesi fa”), inoltre le elezioni che si terranno a breve in Grecia hanno rinnovato i dubbi sulla possibilità che il paese decida di continuare ad aderire ai termini del programma di salvataggio internazionale e di rimanere nell’euro.

Questa settimana verranno pubblicati i dati sul CPI Tedesco, sull’inflazione, sul tasso di disoccupazione e sulle Vendite al dettaglio.

GBP- QUOTAZIONE SPOT 1,5280, la sterlina è scesa pesantemente venerdì dopo che l’indice PMI manifatturiero ha deluso le previsioni ed è sceso al minimo a tre mesi; questa settimana sarà reso noto l’indice PMI e la Produzione manifatturiera.

JPY- QUOTAZ. SPOT 120,48, non dovrebbero giungere importanti dati questa settimana dal Giappone. I cambi con lo yen saranno influenzati da diversi fattori tra cui i rendimenti dei bond e l’avversione al rischio.

La debole crescita globale (principalmente in Cina e in Europa), i prezzi contenuti delle materie prime e le aspettative di un aumento dei tassi rendono vulnerabili le valute collegate al dollaro (AUD,NZD,CAD).

AUD- QUOTAZ: SPOT 0,8060, il dollaro australiano ha toccato un nuovo minimo a cinque anni e mezzo rispetto al biglietto verde questa mattina soprattutto a causa del rafforzamento del dollaro (dxy quotato oltre 91). La RBA vorrebbe che il dollaro australiano diminuisse di valore per rilanciare la crescita (il governatore della banca centrale auspice una quotazione intorno a $0,75), dall’altra parte si prevede che la Fed alzi i tassi di interesse intorno alla metà del 2015 e così il cambio AUD/USD intorno a 0,7950-0,80 potrebbe essere sotto pressione nei prossimi giorni.

Questa settimana l’attenzione sarà puntata sulle Vendite al dettaglio e sull’Approvazione dei premessi di costruzione.

NZD-QUOTAZ. SPOT 0,7630; l’attenzione dei trader sarà puntata sull’asta globale del segmento Dairy e sull’indice dei prezzi delle materie prime ANZ, mentre i dati sull’Approvazione dei premessi di costruzione di novembre saranno pubblicati venerdì.

CAD –QUOTAZ. SPOT 1,1805, il loonie ha toccato il minimo a 6 anni verso il dollaro a causa del rally del biglietto verde e della flessione dei prezzi petroliferi.

Questa settimana l’attenzione sarà puntata sulla Bilancia Commerciale, sull’Ivey CPI e sulla variazione dell’occupazione che sarà pubblicata venerdì.

PETROLIO – QUOTAZ. SPOT WTI 51,72, l’aumento del valore del dollaro continua a pesare sulla materia prima. L’apprezzamento del dollaro rende i prodotti denominati in dollari più cari per i possessori di euro, yen e altre valute, facendone diminuire la domanda.

ORO- QUOTAZ. SPOT 1195. L’oro è scambiato leggermente al rialzo rispetto alle prime ore di lunedì sostenuto dai forti acquisti in Cina che bilanciano il rafforzamento del dollaro. La domanda da parte della Cina dovrebbe rimanere forte fino alla festività per il nuovo anno. Il mese scorso la quotazione dell’oro è rimasta altamente correlata al cambio USD/JPY.

Calendario del giorno-

EUR- CPI tedesco -13,00
GBP- PMI COSTRUZIONI -09,30
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