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La Cina ha fissato per la prima volta in due decenni il suo obiettivo di crescita affermando che si espanderà ad un ritmo compreso tra il 6,5 e il 7% quest’anno, leggermente inferiore dell’obiettivo del 7% dell’anno scorso. Nella zona euro, i dati di mercoledì hanno mostrato che l’attività industriale è scesa al minimo a 4 mesi a gennaio, aggiungendo nuove pressioni sulla BCE affinché quest’ultima assuma nuove misure per rilanciare la crescita. Il settore dei servizi nel Regno Unito si è espanso a gennaio facendo diminuire le preoccupazioni in merito alla salute dell’economia, secondo quanto mostrato dai dati del settore mercoledì. In un report, il gruppo di ricerche di mercato Markit ha reso noto che l’indice Markit/CIPS destagionalizzato PMI dei servizi è aumentato il mese scorso a 55,6 da una lettura di 55,5 di dicembre. Gli economisti si aspettavano che l’indice scendesse a 55,3 a gennaio. Ogni lettura superiore a 50 segnala un’espansione del comparto. In un altro report l’ISM ha reso noto che l’indice PMI non manifatturiero è sceso a 53,5 il mese scorso dal 55,3 di dicembre deludendo le aspettative che avevano previsto una lettura di 55,1.

Gli occupati privati non agricoli sono saliti a gennaio, rilanciando l’ottimismo sulla salute del mercato del lavoro. In un report l’ADP ha reso noto che l’occupazione privata non agricola è salita ad un tasso annuo destagionalizzato pari a 205.000 unità il mese scorso superando le stime (195.000).

Valute: Il dollaro ha perso terreno mercoledì nonostante i dati migliori delle attese degli occupati del settore privato statunitense dal momento che gli investitori restano preoccupati dal prezzo del petrolio, dal recente calo di Wall Street e dai risultati negativi dell’indice PMI dei servizi. La coppia EURUSD si è mossa al rialzo tra $1,0903 e $1,1145. Il cross GBPUSD è stato scambiato al rialzo tra $1,4384 e $1,4649. USDJPY è stato scambiato al ribasso tra ¥120,05 e ¥117,06.

Greggio: I future sul petrolio si sono riportati in positivo nelle borse dell’America del Nord mercoledì nonostante i dati abbiano mostrato che le forniture di petrolio negli USA siano salite molto settimana scorsa. Sul mercato ICE, il Brent del Mare del Nord ha guadagnato terreno, scambiato tra $32,30 e $35,17. Sul NYME, il light crude statunitense è stato scambiato al rialzo tra $29,40 e $32,45.

Oro: I future sull’oro sono saliti al livello più elevato da novembre nelle borse dell’America del Nord mercoledì  dopo che i dati hanno mostrato che il settore di servizi è cresciuto al ritmo più lento degli ultimi due anni a gennaio. Sul Comex di New York l’oro è stato scambiato al rialzo nell’ampio intervallo tra $1.124,80 e $1.146,10 l’oncia.

Indici: La maggior parte dei mercati azionari asiatici ha chiuso in ribasso mercoledì a causa della flessione del prezzo del petrolio e dei crescenti timori in merito alla crescita globale. Alla chiusura di Tokio, il NIKKEI 225 ha perso il 3,15%. Alla chiusura di Shanghai, l’Hang Seng ha guadagnato lo 0,43%.  I mercati azionari europei hanno perso terreno per la terza sessione consecutiva. A Francoforte, alla chiusura,  il DAX ha perso l’1,53%. Alla chiusura di Parigi, il CAC 40 ha perso l’1,33%. Alla chiusura di Madrid, l’IBEX 35 ha perso il 2,51%. Infine a Londra il FTSE ha chiuso con una flessione dell’1,43%.

I titoli azionari statunitensi hanno recuperato parte delle perdite iniziali nella sessione di mercoledì grazie ai rimbalzi dei titoli energetici e dei materiali da costruzione e grazie al rally del 6% del perzzo del greggio. Alla chiusura il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato l’1,13%. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,53% e il Nasdaq composite ha ceduto lo 0,28%.

Calendario economico
Giovedì 4.02.16:
 

Orario

Valuta

Evento

Previsione

Precedente

9:00am

EUR

Parla il Presidente della BCE, Draghi

 

 

13:00pm

GBP

BOE: report sull’inflazione

 

 

13:00pm

GBP

Voto Tasso Ufficiale MPC

1-0-8

1-0-8

13:00pm

GBP

Sintesi Politica Monetaria

 

 

13:00pm

GBP

Tasso bancario Ufficiale

0,50%

0,50%

13:45pm

GBP

Parla il Governatore della BOE, Carney

 

 

 2:30pm

USD

Richieste Sussidi Disoccupazione

279mila

278mila

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