Per cominciare a operare sul mercato del forex è necessario innanzitutto conoscere quelli che sono i rischi e le opportunità legati all’operatività sulle valute. L’operatività sul forex richiede una buona dose di autocontrollo ma soprattutto richiede una base strategica operativa, la quale può essere tesata e consolidata solo in seguito ad un’attenta analisi (tecnica o fondamentale) degli strumenti finanziari ovvero dei cross valutari sui quali si intende operare. Dal punto di vista logistico, ciò che serve invece è un broker presso il quale aprire un conto (reale o demo) e mediante il quale cominciare a mettere in atto le nostre strategie operative di buy o sell delle coppie di valute desiderate. Se ad esempio la nostra view sul cambio Euro/Dollaro è rialzista ovvero ci aspettiamo che le decisioni di politica monetaria intraprese dalla BCE possano avere un effetto positivo sull’Euro, entreremo long sul cross Eur/Usd; in questo modo, sul nostro capitale investito, otterremo una plusvalenza se e solo se l’Euro si apprezzerà nei confronti del Dollaro Americano. Qualora in movimento del cross andrà in direzione opposta a quella del nostro investimento, andremo incontro a una minusvalenza proporzionale al capitale investito e alla variazione negativa del trade. L’incremento o il decremento di valore di una coppia di valute viene misurato in pips; la singola unità detta pip corrisponde solitamente alla quarta cifra dopo la virgola; sul cross Aud/Jpy, Usd/Jpy ovvero Eur/Jpy un pip invece corrisponde alla variazione della seconda cifra decimale dopo la virgola. Dopo aver aperto un conto demo oppure reale, è possibile cominciare a operare sul forex, sfruttando quelle che sono le correlazioni tra le varie coppie di valute, le news e le nozioni basate sui fondamentali oppure avvalendoci dell’analisi grafica dello storico di ogni coppia di valute. Ciò che è indispensabile tenere in considerazione è che l’impatto emotivo di un’operatività troppo stressante o priva di alcune linee guida o strategia può comportare la perdita di ingenti capitali (a causa dell’effetto leva) nonché causare dei problemi di carattere psichico legati all’overtrading. Non bisogna dimenticare che la parola “trade” significa commercio, quindi si tratta a ogni modo di un’attività nella quale, sebbene il fine ultimo (e unico) dovrebbe essere quello di ottenere una plusvalenza sull’ operazione di compravendita, c'è una grande possibilità di perdita di capitale; per tali motivi è bene operare in maniera disciplinata e prudente.

CFD e Forex sono prodotti con leva. CFD Trading comporta un alto livello di rischio in quanto la leva può funzionare sia a vantaggio che a svantaggio. Di conseguenza, I CFD potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori, perché si rischia di perdere tutto il capitale investito.Si prega di consultare l’intera dichiarazione dell’assunzione del Rischio

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